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UN PO' DI STORIA

Le origini della nazione e della cultura ceca dell'alto medioevo rimandano al V secolo dopo Cristo. Negli anni '20 del VII secolo si sviluppo il regno di Samo. Il mercante franco Samo si pose a capo degli abitanti Slavi e guidò l'insurrezione contro le violenze degli Avari. Decisiva fu la sconfitta degli Avari ad opera di Carlomagno nell'anno 796. Delle tribù che popolarono i territori di Boemia e di Moravia è rimasta conservata una serie di documenti che narrano della situazione a cavallo fra i due secoli, il più vecchio di questi documenti e rappresentato dalla descrizione chiamata il Geografo Bavarese.

La prima dinastia che fra i sovrani personifica allo stesso tempo l'idea di stato nell'alto medioevo, ha origine con il principe di Moravia Mojmir I. Egli comparve sulla scena storica intorno all'anno 830, vestendo il ruolo di Sovrano del regno per il quale si usò in seguito il nome di Grande Moravia. Il regno della Grande Moravia fu la prima forma di stato costituitasi sul territorio in questione. Il dominio di questa dinastia terminò e la organizzazione ecclesiastica venne disgregata dalla successiva invasione ungherese all'inizio del X secolo.

Un gran momento storico si ebbe con l'arrivo degli apostoli Cirillo e Metodio. In questo periodo vennero qua poste le basi della cristianità. Ancora prima della sua partenza da Bisanzio per la Moravia, il dotto Kostantin (nome macedone di Metodio), dotato di eccezionale talento linguistico, elaborò la lingua liturgica slava e la cosiddetta scrittura glagolitica. La loro opera rappresenta la prima forma di scrittura slava.

Le altre importanti dinastie che influenzarono il corso della storia ceca furono costituite dai nobili casati dei Przemyslidi e dei Lussemburgo. Impossibile dimenticare soprattutto Carlo IV re di Boemia, padre del popolo. Questo straordinario ed illuminato sovrano fece costruire la cappella di San Venceslao e il castello di Praga, denominato poi Castello di San Venceslao. Il valore della città venne accresciuto il giorno 7 aprile del 1348, con la istituzione della Superiore Università degli Studi di Carlo (il documento relativo alla sua fondazione riporta proprio questa data). Fece ancora costruire il castello di Karlštejn e scrisse l'autobiografia Vita Caroli.



All'inizio del XV secolo bisogna poi dedicare la massima attenzione al predicatore della cappella di Betlemme, il Maestro Giovanni Hus. Il suo obiettivo consistette in una riforma morale della Chiesa nel rispetto della legge di Dio. Prima di tutto egli voleva ricondurre sulla retta via il clero che si allontanava dalla sua missione primaria influenzato del potere politico e della ricchezza economica. Fu bandito come eretico e cominciò a predicare a Kozí hrádek. Ebbe proseliti numerosi e la crisi della Chiesa in Boemia divenne un fenomeno evidente. Il concilio convocato nell'anno 1414 a Kostnice avrebbe dovuto ristabilire un certo ordine. Al concilio venne invitato anche Hus, non nelle vesti di riformatore, bensì in quelle di imputato. Gli fu proibita l'udienza pubblica. I suoi vecchi amici lo persuasero affinché rinnegasse le dottrine divulgate, ma le sue idee vennero distorte e al termine del concilio fu messo al rogo con l'accusa di eresia. Questo causò una profonda inquietudine in Boemia, che trovò convergenza nei movimenti ussiti.

Facendo un passo in avanti nella storia ceca, c’imbattiamo nell'Umanesimo e nell’invenzione della stampa. Scopriamo il nuovo sentimento e modo di concepire la vita che va sotto il nome di Rinascimento. Un altro momento di estrema importanza per la storia nazionale e rappresentato dal dominio dell’Asburgo e dalla battaglia di Bílá Hora (la Montagna Bianca). A parte tutto questo, possiamo valutare l'importanza di quel periodo anche dal punto di vista della splendida letteratura e della notevole produzione musicale.

Il successivo capitolo è costituito dalla guerra dei trent’anni, dall'illuminismo, dalle importanti spinte rinnovatrici nazionali collegate ai nomi altisonanti degli imperatori austriaci, dalla rivoluzione industriale, dalla nascita e dal tramonto dell'assolutismo del ministro degli interni Bach, dai compromessi austro-ungarici sulla spartizione del territorio di Boemia e Moravia fra Ungheria e Austria.

Frangente meno piacevole ma ugualmente importante è rappresentato dalla prima guerra mondiale. I cechi chiesero che la monarchia asburgica si evolvesse in una federazione di stati, in questo modo venne indirettamente avanzata la richiesta per la costituzione di un unico stato in cui fossero unite Slovacchia e Cechia. A questo periodo va collegato il nome di T. G. Masaryk, il primo presidente cecoslovacco, il presidente liberatore. L'uomo che unico trovo il coraggio di separarsi dall'Austria emigrando. Eccezionale personalità che con il suo credo morale e le sue capacità, si pose a capo della lotta per la creazione di un nuovo stato indipendente.

Dopo la prima guerra mondiale, l'impero Austro-Ungarico, quale potenza sconfitta, venne disgregato. Si costituirono una serie di nuove configurazioni di stati: Austria, Ungheria e i neo-fondati stati nazionali di Jugoslavia e Cecoslovacchia. Nell'ottobre dello stesso anno i politici cechi e slovacchi all'estero, ottennero il riconoscimento da parte degli stati vincitori relativo alla legittimità del Consiglio Nazionale Cecoslovacco quale governo provvisorio della Repubblica Cecoslovacca (Tomáš Garrigue Masaryk -Presidente-, l'astrofisico Milan Rastislav Štefánik -Ministro della Guerra-, il dott. Eduard Beneš -Ministro degli Esteri-). Tomáš Garrigue Masaryk abdicò nel 1935 ed il suo successore divenne E. Beneš.

In seguito alla conferenza di Monaco in Europa tutto accadde rapidamente. Sotto la pressione della Germania nazista e con l'appoggio delle potenze occidentali, il 1° ottobre 1938 ebbe luogo l'occupazione di parte delle terre di Boemia che terminò sei mesi piu tardi con l'istituzione del Protettorato del Reich di Boemia e Moravia, come regioni autonome dell'impero della Grande Germania e con la creazione del cosiddetto Stato Slovacco con il quale la Cecoslovacchia venne, di fatto, smembrata. A capo del governo del protettorato ci fu il presidente statale dott. Emil Hácha. La fondazione dello stato Slovacco e del Protettorato di Boemia e Moravia, fatta eccezione per l’ Unione Sovietica e per l'Italia, venne riconosciuto solo dall'Ungheria. La liberazione della Cecoslovacchia avvenne soltanto al termine della seconda guerra mondiale, che si protrasse fino all'anno 1945, e per il popolo rappresentò un gran numero di perdite di vite umane.

Nell'anno 1948 il potere fu preso dai comunisti. Si concluse così il processo di integrazione della Cecoslovacchia nella sfera di interesse e potere dell’Unione Sovietica. La Cecoslovacchia per alcuni decenni a seguire divenne parte del blocco socialista. Gli sforzi operati per il ribaltamento del regime comunista raggiunsero il culmine nella cosiddetta “Primavera di Praga”, nel 1968, quando le pressioni riformatrici del popolo ceco e di parte del partito comunista vennero rese vane dall'invasione delle forze armate unite del Patto di Varsavia in terra cecoslovacca e l'occupazione dell'esercito sovietico. Il crescente scontento nei confronti del regime determinò disordini di piazza che culminarono, il 17 novembre 1989, nella cosiddetta Rivoluzione di Velluto, consistente nelle manifestazioni studentesche avvenute nel giorno del cinquantesimo anniversario dell'eccidio dei nove rappresentanti cechi del movimento studentesco e della chiusura delle università da parte dei nazisti.

I dirigenti del Partito Comunista Cecoslovacco si dimisero e questo evento segnò il declino dei comunisti al potere. Il giorno 10 dicembre si dimise dall'ufficio presidenziale il presidente Gustav Husák (simbolicamente nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani).

Il 29 dicembre 1989 fu eletto presidente della repubblica V. Havel. La convivenza fra cechi e slovacchi subì altre modifiche quando, sulla base dei passi mossi dai rappresentanti politici, nel novembre del 1992 il consiglio federale decretò la fine ufficiale della Cecoslovacchia per la data 31 dicembre 1992, ed il 16 dicembre il parlamento ceco approvò la Costituzione dello Stato Ceco Indipendente con a capo il suo primo Presidente della Repubblica, l’appena rieletto Václav Havel.

Dal 1° gennaio 1993, sulla carta europea, sono apparsi due nuovi stati indipendenti: Repubblica Slovacca e Repubblica Ceca.

La Repubblica Ceca si va trasformando gradualmente in una democrazia di tipo occidentale e dopo l’entrata nella NATO è entrata nell’Unione Europea il 1° maggio 2004.



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